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Flavio Cobolli stringe i denti: batte Zizou Bergs 17-15 al tie-break e regala all’Italia la finale di Coppa Davis

(reuters)

È stata una battaglia epica, degna di una Coppa Davis: Flavio Cobolli ha vinto il suo match contro Zizou Bergs per 17-15 al tie-break decisivo, consegnando all’Italia la qualificazione per la finale della competizione.

Una partita tesa, lunga e piena di colpi di scena: il romano ha dovuto fare ricorso a tutto il suo sangue freddo, ma alla fine ha avuto la meglio, anche grazie a un servizio chirurgico.

L’azione nasceva dal punteggio fissato sul 12-12 nel tie-break: Cobolli ha conquistato un match point grazie a un grande servizio e un dritto potente in attacco. Bergs ha risposto con un ace (13-13), poi ha messo a segno la prima vincente per il 14-13, ma Cobolli ha risposto con grinta e ha annullato (14-14). In serata di nervi, il belga ha messo largo un dritto (15-14) e ha provato una palla corta per restare in partita, ma Cobolli lo ha punito con precisione (15-15).

Sul 16-15, Cobolli è salito al servizio e ha chiuso il tie-break con un ace, mandando in visibilio il pubblico azzurro. Una conclusione perfetta per una partita che ha messo in mostra nervi saldi, qualità tecniche e la determinazione di un giocatore che sa reggere la pressione in contesti decisivi.

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Il tie-break più lungo e drammatico

Il tie-break stesso è durato molto più del previsto, decine di punti, scambi lunghi, break point, match point cambiati più volte. Bergs è partito forte (2-1), ha messo pressione con un ace, poi ha ottenuto un minibreak (3-1). Cobolli ha risalito (3-2), ma il belga ha continuato a imporre il suo ritmo. Cobolli ha rischiato di cedere, anche perché dopo quasi tre ore in campo la fatica si è fatta sentire.

Ci sono stati momenti chiave: Bergs ha avuto due match point sul 6-4, ma il primo è finito lungo, il secondo è stato annullato da uno smash deciso di Cobolli (7-7). Il belga ha replicato con un servizio vincente (8-7), poi Cobolli ha risposto con un ace (8-8). S’è arrivati a 9-8 per Cobolli, annullato da Bergs, poi di nuovo baratro e risposta con cuore dell’azzurro (10-10). Tra alte e basse, Wal bergs ha mancato il rovescio (12-11), Cobolli non ha sbagliato. Una rimonta corale.

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Il resto della semifinale

Questo match si inserisce nella semifinale di Coppa Davis tra Italia e Belgio, giocata nella cornice della SuperTennis Arena di Bologna. Il primo punto per l’Italia lo aveva conquistato Matteo Berrettini, vincendo contro Raphael Collignon 6-3, 6-4. ANSA.it+2Corriere dello Sport+2
L’assenza di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti rendeva ancora più pesante il compito della squadra azzurra, ma il team guidato dal capitano Filippo Volandri ha risposto presente. ANSA.it+2Eurosport+2

In caso di parità dopo i singolari, era previsto un doppio decisivo (Bolelli/Vavassori per l’Italia contro Gillé/Vliegen per il Belgio). SuperTennis Ma grazie alla vittoria di Cobolli non è stato necessario arrivare a quel punto.


Il significato della vittoria

Per Cobolli, questa vittoria vale moltissimo. Non è solo un punto per la squadra, ma un’affermazione personale in uno dei momenti più delicati della competizione. Il romano, classe 2002, ha dimostrato di avere il carattere per reggere la tensione di un tie-break infinito e fare la differenza quando conta davvero.

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Per l’Italia, l’accesso alla finale è un altro passo nella corsa verso il terzo titolo consecutivo di Coppa Davis. È un traguardo ambizioso ma non impossibile, soprattutto se i suoi giocatori continuano a dimostrare sangue freddo in momenti così decisivi.


Prospettive per la finale

Ora l’Italia ha l’opportunità di giocarsi la vittoria in finale e conquistare quella che sarebbe la terza Coppa Davis consecutiva. Dopo la serata di domani, cercheremo di capire chi sarà l’avversario finale (la vincente della sfida Germania-Spagna). È un momento di massimo slancio per il tennis italiano, e Flavio Cobolli ne è diventato protagonista indiscusso.


Flavio Cobolli ha dato un’altra lezione di tenacia e qualità; in un tie-break infinito, ha tirato fuori il meglio di sé: servizio potente, dritto deciso, freddezza nei momenti chiave.

Ha conquistato il punto decisivo che ha spinto l’Italia in finale di Coppa Davis. Non è solo un successo di squadra, ma anche personale. E l’Italia ora può sognare in grande.

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