Un lunedì da leoni, una di quelle giornate che lasciano il segno nella storia del tennis italiano.
Sulla terra battuta del Roland Garros 2026, l’Italia risorge alla grande dopo l’amara e precoce eliminazione di Jannik Sinner avvenuta nei turni precedenti. Il bilancio degli ottavi di finale maschili è da brividi: due azzurri su tre staccano il pass per i quarti di finale al termine di due autentiche battaglie, mentre il terzo sta lottando con le unghie e con i denti per completare un miracolo sportivo.
Flavio Cobolli e Matteo Berrettini sono tra i migliori otto del torneo. Matteo Arnaldi, in campo nel match serale, si trova invece sotto di due set a uno contro l’americano Frances Tiafoe e sta inseguendo in un delicatissimo quarto set.
L’urlo di Cobolli: “Me la sono fatta sotto, ma sono ai quarti!”
L’apertura di giornata sul Court Philippe-Chatrier ha regalato emozioni fortissime. Flavio Cobolli ha piegato la resistenza del sorprendente statunitense Zachary Svajda con il punteggio di 6-2, 6-3, 6-7, 7-6 dopo oltre tre ore e venti minuti di gioco.

Il match sembrava totalmente in controllo per il tennista romano, capace di dominare i primi due parziali con un tennis aggressivo e profondo. Nel terzo, però, la favola Svajda ha preso quota portando l’americano a vincere il tie-break. La vera altalena di nervi si è consumata nel quarto set: Cobolli è volato avanti sul 4-0 con un doppio break, prima di subire l’incredibile rimonta dello statunitense a causa di un improvviso blackout nervoso. Al tie-break decisivo, l’azzurro ha ritrovato la lucidità necessaria per chiudere la contesa, lasciandosi andare a fine match a una confessione di rara onestà: “Me la sono fatta sotto”. Poco importa Flavio, la maturità si vede anche da questo. Ai quarti attende il vincente tra Felix Auger-Aliassime e Alejandro Tabilo.
Il ruggito del “Martello”: Berrettini cancella lo spaurac Cerundolo
Se la vittoria di Cobolli è una conferma generazionale, quella di Matteo Berrettini sul Court Suzanne Lenglen ha il sapore della leggenda e della rinascita. Il romano ha letteralmente vendicato l’eliminazione di Sinner superando in tre set l’argentino Juan Manuel Cerundolo per 6-3, 7-6 (2), 7-7 (8-6).
Berrettini ha messo in mostra una condizione fisica e mentale straripante, affidandosi a un servizio quasi perfetto (vincendo il 77% di punti con la prima) e a una clamorosa capacità di variare il gioco. Dopo aver incamerato il primo set e dominato il tie-break del secondo, Matteo ha dovuto tirare fuori il suo immenso carattere nel terzo parziale. Sotto di un break, è riuscito a risalire sul 5-5 annullando ben tre set point consecutivi nel corso del game sul proprio servizio, infilando 5 punti di fila. Nel tie-break finale, un dritto d’acciaio gli ha consegnato l’8-6 e un posto nei quarti.
“Ora mi sento alla grande grazie al mio team, al mio carattere e alla mia resilienza. In corsa ci sono tanti tennisti incredibili, il tennis è imprevedibile… Per ora mi godo questa vittoria” – Matteo Berrettini a caldo dopo il match.
Arnaldi col cuore, ma contro Tiafoe è una montagna da scalare
Mentre la redazione scrive, gli occhi di tutti gli appassionati italiani sono incollati sullo schermo per l’ultimo ottavo di finale che vede protagonista Matteo Arnaldi contro la testa di serie numero 19, Frances Tiafoe.
Il ligure era partito fortissimo, strappando il primo set grazie a un ottimo break chirurgico sul 4-3 e chiudendo il parziale in proprio favore. Poi, però, la pesantezza di palla e l’atletismo dello statunitense sono venuti fuori alla distanza. Tiafoe ha fatto suoi il secondo e il terzo set (6-3 il terzo) portandosi avanti per 2 set a 1 dopo una maratona di oltre tre ore. In questo momento, la situazione è critico-disperata: l’americano ha strappato il servizio all’azzurro già nel game d’apertura del quarto set ed è avanti di un break. Arnaldi accusa visibilmente la stanchezza, ma la terra di Parigi ci ha insegnato che nulla è finito fino all’ultimo quindici. Curiosità del tabellone: qualora Arnaldi dovesse ribaltare la partita, darebbe vita a un quarto di finale tutto italiano proprio contro Matteo Berrettini.
INCREDIBILE ARNALDI
Rimonta il 4° set 7-6 e vince il 5°6-4, vola anche lui ai Quarti del Roland Garros 2026.
L’Italia del tennis, orfana dei suoi big storici e in un torneo privo di Alcaraz (infortunato) e Djokovic, sta dimostrando una profondità di movimento che fa spavento a livello mondiale.
