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Masters Parigi: le partite più belle e le sorprese dei primi turni.

Masters Parigi shelton

Il torneo Master Parigi sta entrando nelle sue fasi più calde. Siamo arrivati agli ottavi, dove qualche big inizia a incrociare le racchette per conquistare l’ambita finale del torneo parigino. Non sono mancate le sorprese finora, tra ritiri, cadute impreviste, derby e riconferme.

Diamo allora uno sguardo a quello che sta succedendo a Parigi, una panoramica generale per capire come si sta evolvendo questo torneo, uno dei più “glamour” del panorama tennistico internazionale e uno dei più ambiti, essendo l’ultimo 1000 dell’anno che mette in palio punti preziosi, in vista delle ATP Finals.

Masters Parigi, il cammino degli italiani

Per prima cosa diamo un’occhiata a quello che stanno combinando gli italiani. Ai 16esimi di finale c’è stato un derby tutto “made in Italy”, tra Musetti e Sonego. A sorpresa è stato proprio Sonego ad imporsi in 3 set, estromettendo il favorito Musetti, e ora se la vedrà con Medvedev agli ottavi. Sinner invece si è sbarazzato in 2 set del belga Bergs. Cobolli infine si è dovuto arrendere in 2 set all’americano Shelton.

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Le sorprese: la clamorosa eliminazione di Alcaraz

Tra le principali sorprese c’è la clamorosa caduta di Alcaraz addirittura ai 16esimi contro Norrie, buon giocatore, ma sicuramente non irresistibile. Lo spagnolo sembra non essere al massimo della condizione, come confermato nella Kings Six Slam, dove è stato surclassato da Sinner in finale. Certo, si trattava di un’esibizione, ma l’azzurro ha mostrato una condizione migliore rispetto allo spagnolo, apparso svuotato di energie. Un campanello d’allarme da non sottovalutare in vista delle imminenti ATP Finals.

Continua la favola Vacherot

Vacherot, dopo la strepitosa quanto inattesa vittoria di Shanghai, sta dimostrando di non essere affatto una meteora. Ha già conquistato i quarti di finale a Parigi e sta reggendo alla grande la pressione, soprattutto ora che si sono accesi i riflettori su di lui dopo aver vinto un Masters 1000. Concederà il bis a Parigi, non lontano dalla sua Montecarlo?

Sicuramente ci proverà. Tra l’altro ai sedicesimi ha battuto proprio Rinderknech, suo cugino, in un re-make dell’inattesa finale di Shanghai. Anche in questo caso si è imposto Vacherot, in una partita molto bella e combattuta che è stata decisa al terzo. Il monegasco agli ottavi ha battuto Norrie in 3 set, vittoria tutt’altro che scontata, e attende di conoscere il suo avversario ai quarti.

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Le partite più belle

Non è mancato finora lo spettacolo a Parigi, dove i tifosi e gli spettatori non sono rimasti delusi. Una delle partite più dure è stata quella tra Auger-Aliassime e Muller ai 16esimi. Muller ha vinto il primo combattutissimo set per 7-5. Altrettanto spumeggiante ed equilibrato il secondo set, dove Auger-Aliassime ha avuto la meglio al tie-break. Lo stesso copione si è poi ripetuto al terzo set, dove il canadese si è imposto nuovamente al tie-break dopo una lunghissima battaglia.

Sarebbe potuta essere una gran bella partita quella tra Dimitrov e Medvedev ai 16esimi di finale, ma purtroppo il match non si è disputato. Dimitrov, perseguitato dagli infortuni, ha dovuto alzare bandiera bianca prima dell’inizio della partita, privando gli spettatori di quello che sarebbe stato sicuramente un gran bello spettacolo.

Altro big match è stato quello tra Shelton e Rublev agli ottavi, dove l’americano si è imposto in 2 set. Il primo è stato più combattuto e l’americano si è imposto al tie break per 8-6. Nel secondo Shelton è salito in cattedra, conquistando il secondo set per 6-3 e guadagnandosi un posto ai quarti.

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