
La durata di una partita di tennis può variare molto, perché dipende dal numero di set, dallo stile di gioco dei tennisti e dal tipo di superficie su cui si gioca.
Non esiste un tempo fisso come nel calcio o nel basket: nel tennis si gioca fino a quando uno dei due giocatori vince il numero di set necessario per aggiudicarsi l’incontro.
Durata media in base al formato
- Partite al meglio dei 5 set (usate nei tornei del Grande Slam maschile): possono durare da 2 ore e mezza fino a oltre 5 ore.
- Partite al meglio dei 3 set (la formula più comune nei tornei ATP e WTA): durano in media da 1 ora e mezza a 2 ore e mezza.
Fattori che influenzano la durata
- Numero di game giocati – Un set può terminare 6-0 o arrivare fino al tie-break (7-6). Più equilibrato è il match, più si allunga.
- Superficie di gioco –
- Sulla terra rossa gli scambi sono più lunghi e le partite tendono a durare di più.
- Sul cemento e sull’erba, i punti si chiudono più rapidamente.
- Stile dei giocatori – Tattiche difensive, scambi lunghi e palle liftate aumentano i tempi di gioco. Al contrario, un giocatore che serve e scende subito a rete accorcia i tempi.
- Tie-break e set decisivi – La presenza di un tie-break o di un super tie-break finale può aggiungere anche 15-20 minuti al match.
Esempi storici
Il match più lungo della storia è stato giocato a Wimbledon nel 2010 tra John Isner e Nicolas Mahut: durò 11 ore e 5 minuti, distribuite su tre giorni di gioco.
Al contrario, alcune partite femminili in tornei WTA si concludono in meno di un’ora se un’atleta domina nettamente.
